L’evoluzione del CFO: da operativo a strategico

L’evoluzione del CFO: da operativo a strategico

di Domenico Costa

La figura del Chief Financial Officer è una figura chiave all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione.  È una figura che con il tempo si è dovuta adattare passando da un ruolo prettamente contabile ed operativo ad un ruolo più manageriale e decisionale. 

L’evoluzione di strumenti e tecnologie, con innovazioni che hanno stravolto ed evoluto le modalità di fare impresa, ha fatto sì che anche questa figura si sia dovuta adattare, assumendo un ruolo più decisionale, dotandosi di strumenti evoluti di analisi dei dati consuntivi e previsionali, e integrandosi in maniera più olistica nell’ecosistema aziendale. 

Sorge sempre più spesso la necessità, anche per le piccole e medie imprese, di dotarsi di un buon CFO per poter prendere migliori decisioni strategiche, sfruttando meglio i propri dati analitici. 

 

CFO – DALL’OPERATIVO ALLO STRATEGICO

Tradizionalmente la figura del CFO si associava prevalentemente ad un ruolo di contabilità, amministrazione e controllo di gestione, nei casi più evoluti, e le sue competenze fondamentali erano competenze tecniche, come ad esempio il controllo del cash flow e della liquidità oppure la responsabilità e competenza sui dati amministrativi/fiscali. 

Oggigiorno non è più così. Il CFO unisce le sue competenze ad un approccio strategico, contribuendo in modo diretto alla guida dell’azienda, diventando a tutti gli effetti, il braccio destro dell’imprenditore. Grazie ad una visione a 360 gradi sull’azienda e sui diversi dipartimenti, il nuovo CFO riesce a tenere sotto controllo tutti i nodi decisionali, sostenendo le sue scelte in modo analitico e professionale e facilitando la strategia di business. 

 

IL RUOLO E LE RESPONSABILITÀ’ DEL CFO

Un modo per comprendere le macroaree di operatività del CFO è di utilizzare il metodo delle 3C skills: 

  • capacità di Calcolare ed analizzare la performance dell’azienda  
  • competenza nel Coordinare il processo decisionale interno dell’azienda
  • avere la padronanza nel Comunicare e diffondere sia internamente che esternamente le decisioni finanziarie e le performance aziendali 

Le responsabilità e le funzioni del CFO possono variare a seconda della realtà nella quale opera che può spaziare da una realtà industriale consolidata a una startup, (in questo caso avrà il compito di costruire una vera e propria struttura aziendale) e varia anche in funzione del settore nel quale l’azienda opera e delle dimensioni dell’azienda.

A prescindere dal tipo di organizzazione in cui si trova,  l’obiettivo del CFO sarà sempre quello di guidare e indirizzare la strategia di business, spingendo l’azienda ad investire nelle giuste opportunità.

I compiti specifici che un Chief Financial Officer svolge si possono riassumere in:

  • Gestione dei dati finanziari, includendo la redazione e presentazione di rapporti e bilanci per valutare la performance dell’azienda
  • Gestione del budget e del sistema di previsione degli andamenti del mercato e dei prodotti e servizi
  • Controllo di gestione e corretta allocazione di ricavi e costi per linea di business e articolo
  • Gestione della cassa e dei tempi di incasso e pagamento
  • Rapporto con le istituzioni finanziarie 
  • Supervisione dei processi finanziari aziendali
  • Gestione della relazione tra l’azienda e i suoi azionisti
  • Collaborare con gli avvocati e gli advisor durante i processi di fusione e acquisizione dell’azienda.
  • Valutare le opportunità di espansione ed M&A
  • Supervisione del rispetto delle norme e delle leggi nelle attività economiche
  • Minimizzare spese e perdite
  • Monitorare gli eventi che possono incidere sullo stato finanziario della società

 

CFO 4.0 NELL’ ERA TECNOLOGICA 

La figura del CFO si è adattata all’innovazione tecnologica, oggi è sempre più fondamentale che conosca e a volte sappia utilizzare le nuove tecnologie digitali.  

In questo nuovo scenario il Chief Financial Officer ha un ruolo sempre più rilevante nelle conduzione dell’azienda avvicinandosi e affiancandosi sempre di più alla direzione dell’azienda. Le sue funzioni principali risiedono nel monitoraggio delle performance aziendali, nella previsione e gestione dei rischi alla quale l’organizzazione è esposta e nel garantire un flusso corretto e condiviso delle informazioni tra le diverse aree e funzioni interne. 

Il suo metodo di lavoro viene spesso definito “data-centrico” (una traduzione letterale dall’inglese che solo parzialmente ne definisce il metodo). L’uso di Big data,può migliorare il processo di valutazione della gestione aziendale e le relative analisi ottimizzando l’operatività dell’azienda e portando a  migliori decisioni strategiche. 

Un altro strumento che facilita il lavoro del CFO e migliora la performance aziendale è l’uso di RPA (robotic process automation). Questa tecnologia consente sia un alleggerimento delle attività ripetitive e quindi una riduzione dei costi, che un importante miglioramento complessivo delle attività di accounting e un’ottimizzazione sul fronte del revenue management.

Anche con l’uso del Machine Learning le attività di reportistica stanno diventando molto più efficienti, arrivando alla generazione automatica di report mensili e alla creazione personalizzata di report suddivisi per business line o team. 

Oltre alle competenze tecniche necessarie per il suo lavoro, il Chief Financial Officer, deve quindi avere uno sguardo proiettato verso il futuro, capendo le nuove tecnologie e le dinamiche della digitalizzazione allocando le risorse aziendali verso una visione digitale di lungo periodo. 

La figura del CFO è un figura omnicomprensiva che non si limita solo alla parte finanziaria dell’azienda ma che contribuisce in maniera determinante alla strategia e al processo decisionale di board, fornendo e interpretando i dati interni ed esterni a disposizione. 

Spesso in molte PMI italiane la figura del CFO non è presente, per mancanza di cultura finanziaria e manageriale, e le performance e i risultati ne risentono in maniera pesante.

Tutte le aziende dovrebbero integrare un CFO all’interno dell’organizzazione e molto spesso la scelta corretta è quella di reclutare un Interim CFO senza appesantire l’organizzazione con risorse a tempo indeterminato; le PMI, oltre a beneficiarne operativamente, potrebbero internalizzare un patrimonio di cultura finanziaria, tecnologica e gestionale che perdurerebbe nel tempo, molto oltre la permanenza della figura inserita all’interno dell’organizzazione. 

 

Tim Management si avvale di una rete di professionisti competenti selezionati nel tempo e ordinati nel network per funzione e settore. Assistiamo le organizzazioni e gli imprenditori nella ricerca e nella selezione di figure come l’Interim CFO, che possono veramente impattare sulle performance aziendali, essendo operativi in tempi brevissimi e apportando valore all’organizzazione. 

 

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