Nuove professioni digitali: quando e perché è meglio affidarsi a un Interim Manager

Nuove professioni digitali: quando e perché è meglio affidarsi a un Interim Manager

di Domenico Costa

Con l’incedere sempre più rapido della digital transformation, alcune professioni sono scomparse, mentre molte altre si sono dovute adattare, modificando in maniera significativa il loro contenuto e la loro operatività.

L’ascesa dei Social Network, del Social Media Marketing e, più recentemente, del Social Selling; il Cloud sempre più universalmente adottato dalle aziende; l’utilizzo di Analytics e dei big data per il controllo di gestione e lo sviluppo dei mercati e le modalità di sviluppo dei progetti Agile sono tutti fattori, sempre più pervasivi, che stanno generando nuove professionalità al 100% digitali; sono job che richiedono competenze specifiche e sofisticate che raramente si possono trovare all’interno delle organizzazioni aziendali. La presenza di manager competenti ed esperti è diventata rapidamente un’esigenza sempre più cruciale per il futuro delle aziende e il loro sviluppo e costituisce una nuova opportunità molto indicata per l’inserimento di Interim Manager qualificati.

Questo è ancora più valido per aziende tradizionali e con una struttura manageriale orientata alla gestione del business esistente; la digital transformation per queste aziende sta creando un contesto inedito, sconosciuto e potenzialmente dirompente.

L’ambiente digitale implica la crescita di aree di conoscenza e sperimentazione inesplorate all’interno dell’azienda; sono cambiamenti spesso realmente dirompenti per lo status quo, che possono creare uno stato d’animo di insicurezza e confusione nel management, che viene messo di fronte alla necessità di virare verso una nuova organizzazione del lavoro che sia sempre più reattiva e flessibile, con contenuti a loro pressoché sconosciuti. 

Ma è un passaggio inevitabile! Oggi, più che mai, la trasformazione digitale è un fattore determinante per la sopravvivenza dell’azienda in un mondo particolarmente competitivo, sia sul mercato locale che su quello globale. Si può certamente sostenere che la trasformazione digitale dell’azienda non significa solo per l’azienda acquisire nuovi strumenti, ma anche e soprattutto creare e inserire nuove professioni digitali all’interno dell’organizzazione.

 

L’emergere di nuove professioni

Questa necessità imperativa di trasformazione e riorganizzazione dell’organizzazione aziendale ha portato all’emergere di nuove professioni al 100% digitali come ad esempio:

 

Il Chief Digital Officer o Direttore della strategia digitale, è un C-Level che supporta e guida l’azienda nell’adozione di modelli di business basati sul digitale, con l’obiettivo di conseguire una maggiore efficienza, un controllo più efficace e pervasivo dei risultati e delle performance, basato sull’analisi dei dati e l’ottimizzazione dei processi operativi e gestionali. Molto spesso i suoi compiti principali sono l’implementazione di un e-commerce efficace, in affiancamento ai canali di vendita tradizionali, e la gestione delle digital properties aziendali (sito, pagine social, canali di e-commerce, digital PR, content media) e dell’acquisizione di nuovi clienti attraverso l’utilizzo di digital marketing, social media marketing e inbound marketing.

 

Il Chief Data Officer è responsabile dell’identificazione, della raccolta e dello sfruttamento dei dati generati dai sistemi di monitoraggio e analisi delle performance. Sono sistemi complessi, gestiti internamente all’azienda, che partecipano (e migliorano) attivamente al suo funzionamento e alle catene produttive (ad esempio l’adozione di robot negli stabilimenti produttivi, i sistemi automatizzati di analisi e visualizzazione dei dati che migliorano i flussi di acquisto o il controllo di gestione, ecc.) La sua responsabilità si estende ai sistemi di monitoraggio e feedback dei dati, integrati nei prodotti forniti al cliente finale (contatori, IoT, black box, internet of things etc.).

 

Il Chief Security Officer è il responsabile della sicurezza informatica dell’azienda; i servizi offerti e le piattaforme di comunicazione con il cliente sono necessariamente sempre più connessi alla rete e, per questo motivo, rappresentano potenzialmente un pericolo per i sistemi aziendali, dato che  possono offrire porte di ingresso a persone o organizzazioni malintenzionate. Il CSO organizza la sicurezza ed è responsabile dell’educazione digitale di tutta l’organizzazione, interna ed esterna, collegata all’azienda. Si tratta di promuovere comportamenti e attitudini volte alla massima prudenza nell’utilizzo dei sistemi informatici e dei software aziendali e all’aggiornamento continuo di tutti gli operatori coinvolti.

 

Il Cloud Architect deve definire e gestire l’architettura dei sistemi informativi, tenendo conto delle possibilità sempre più evolute, offerte dai  servizi tecnologici di Public Cloud (AWS, ARUBA, AZURE, Microsoft etc.), Private Cloud e On-Premise (on-site), in modo che ogni applicazione possa operare in continuità, con la massima efficienza e sicurezza, tenendo conto dei suoi vincoli tecnici, di vulnerabilità e di necessaria disponibilità per gli utilizzatori.

 

Il Technical Support Leader si occupa di guidare lo sviluppo dei progetti aziendali in modalità Agile garantendo il corretto funzionamento e utilizzo degli strumenti necessari allo sviluppo in parallelo di micro-servizi; deve garantire che le migliori pratiche di “DevSecOps development + security + operations ” siano applicate da tutti gli attori coinvolti nello sviluppo, in modo da garantire sempre che ognuno si assuma pienamente la responsabilità di sviluppare applicazioni operative, efficienti e sicure, nei tempi concordati.

 

L’Interim Manager: un modo smart per l’imprenditore di guidare la trasformazione digitale

Di fronte alle sfide poste all’imprenditore e al suo management dalla trasformazione digitale, l’Interim Management  si può rivelare una risorsa estremamente preziosa per l’azienda. E questo perché una risorsa esperta può supportare e guidare l’organizzazione verso la digital transformation senza richiedere investimenti importanti, e potenzialmente rischiosi, in management permanente o attività di consulenza esterna:

 

  • Aiutando a ripensare l’organizzazione dell’azienda su nuovi parametri e processi, basati su data mining, implementazione cloud e sviluppo Agile, il tutto con estrema competenza e professionalità, sviluppata nelle sue esperienze precedenti.
  • Accompagnando la scelta delle piattaforme e dei software più adatti a semplificare i processi e la gestione del cambiamento, senza il rischio di perdersi nel labirinto digitale di un’offerta sconfinata. 
  • Collaborando serenamente con la direzione e con tutti i reparti, sia funzionali che operativi, non essendo in competizione con il management ma orientato al risultato.
  • Infine, assicurando che tutti i “poli” dell’azienda siano coinvolti nell’adozione e nell’implementazione del nuovo paradigma ‘digital’, elevando al tempo stesso le competenze del management interno che, alla fine del suo incarico, sarà meglio attrezzato per gestire il cambiamento e guidare lo sviluppo .

 

Nuove professioni per nuove ambizioni

Il ruolo di un Interim Manager diventa essenziale quando l’azienda decide di approcciare seriamente la trasformazione digitale, rendendosi conto che sta intraprendendo una riorganizzazione globale, e, molto spesso, adottando una nuova visione e definendo nuovi obiettivi a medio termine. 

L’obiettivo fondamentale è sempre quello di avvicinarsi di più ai propri clienti, conoscendone a fondo i desideri e le aspettative, e implementare nuovi canali di ingaggio e comunicazione con loro.

Affidandosi alle competenze tecniche e gestionali di un Interim Manager specializzato nelle nuove professioni digital, l’azienda si porta in casa competenze preziose e, al tempo stesso, una visione fresca, neutra, totalmente oggettiva, che le consente un salto di qualità nel mondo digitale, al servizio dei clienti e del successo duraturo dell’impresa.

 

“Niente è permanente tranne il cambiamento” disse molto tempo fa Eraclito, una massima che qualsiasi Transition Manager potrebbe usare, a maggior ragione chi si occupa di digital.

Domenico Costa è uno dei fondatori di TIM Management, dove si è occupato di diversi e numerosi interventi di ristrutturazione aziendale. Durante la sua carriera ha operato come Advisor di fondi e come Amministratore Delegato di importanti realtà industriali. Ha gestito acquisizioni di Aziende in diversi settori industriali.. 

 

TIM Management è in grado di supportare l’imprenditore e i suoi advisor nelle operazioni di restructuring e turnaround, con partner di alto profilo, che hanno maturato una profonda esperienza specifica in materia. 

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