Check-up aziendale con questionario di autovalutazione gratuito

Scopri quanto la tua azienda è in salute con il test di TIM Management

di Domenico Costa

TIM Management affianca gli imprenditori italiani da più di trent’anni, supportando la crescita aziendale e aiutando l’organizzazione a gestire il cambiamento. Lo fa grazie a un nucleo di Senior Partner esperti e a un potente network di oltre 2.500 Manager, la gran parte dei quali con solida esperienza apicale all’interno delle organizzazioni aziendali più prestigiose.

Nell’affrontare con successo la gestione delle situazioni più complesse e dei momenti di crisi, come anche nel cogliere al meglio le opportunità di crescita e sviluppo, abbiamo imparato che una tra cose più importanti per la buona riuscita di un progetto è il saper valutare con accuratezza lo stato di salute dell’azienda e individuare rapidamente quali sono le aree e le funzioni su cui intervenire con la massima priorità.

Abbiamo messo a frutto il nostro grande bagaglio di esperienze e competenze per sviluppare, insieme ad alcuni dei nostri manager più brillanti, un questionario di autovalutazione dello stato di salute dell’azienda, possiamo definirlo un rapido check-up aziendale, che mettiamo liberamente a disposizione degli imprenditori e dei manager.

Come per le persone, anche per le aziende è fondamentale sottoporsi a un “check up” periodico. Con il check-up di TIM potete verificare e valutare la vostra azienda, i suoi processi interni, la sua competitività e la qualità delle funzioni base, ottenendo un quadro preciso e dettagliato del suo stato di salute e una valutazione oggettiva dei suoi punti di forza e delle aree di miglioramento

Questo è ancora più importante in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando; l’imprenditore per sua natura non si limita ad assistere al corso degli eventi ma vuole intervenire in modo attivo, anticipando le opportunità e cogliendo l’occasione di risolvere problemi che erano già latenti, anche se meno evidenti, nei momenti pre-crisi.

Conoscere e programmare sono parti fondamentali di una buona gestione aziendale, e spesso sono sottovalutate; in un mondo dinamico e competitivo – come quello in cui si opera oggi – effettuare delle “previsioni” diventa sempre più complicato, ma al tempo stesso imprescindibile. Lo stesso vale per la “conoscenza”, punto di partenza per qualsiasi programmazione; sapere e conoscere lo stato di salute della propria azienda è la base per poter strutturare una strategia vincente e affrontare con successo le discontinuità. 

Il check-up aziendale di TIM si sviluppa su undici macro-aree di interesse, attraverso un questionario di rilevazione e analisi che incrocia le criticità con le azioni intraprese, per fornire una sintesi accurata del profilo aziendale e proporre delle possibili soluzioni alle eventuali aree di criticità riscontrate.

Le 11 aree di analisi dello stato di salute aziendale sono le seguenti:

 

  • Strategia e pianificazione
  • Sostenibilità e Responsabilità Sociale
  • Finanza e Controllo di Gestione
  • Sistemi Informatici
  • Organizzazione
  • Risorse Umane
  • Logistica e Produzione
  • Gestione Scorte
  • Controllo qualità
  • Vendite
  • Servizio al cliente

 

Dall’analisi delle risposte nelle undici aree verrà ricavata, attraverso un algoritmo di valutazione delle risposte, una mappa delle criticità riscontrate e di quanto l’azienda sta operando proattivamente per fare fronte ai problemi.

 

Vediamo in dettaglio cosa significa essere posizionati nei quadranti:

Azienda PASSIVA: un’azienda che non percepisce appieno le sue aree di criticità; l’imprenditore e il management ritengono che i problemi che l’azienda affronta siano fisiologici quanto inevitabili, non viene svolto un lavoro di valutazione delle performance e non si analizzano sistematicamente i dati disponibili. E’ una situazione che spesso si riscontra in imprese artigiane padronali, di dimensioni medio / piccole e con attività di indotto a basso / medio valore aggiunto.  Il mercato, tipicamente circoscritto in un ambito locale o in una filiera tradizionale, viene subito piuttosto che gestito. La redditività non è a livello dei leader di mercato, ma non si percepiscono chiaramente le problematiche in quanto si tende ad adottare strategie di tipo difensivo che ignorano tutto quello che esula da attività strettamente legate alla produzione. L’innovazione di conseguenza è molto bassa e tipicamente incrementale; i collaboratori sono di livello medio basso e sono assenti alcune figure e funzioni manageriali chiave. Non si utilizzano consulenti o advisor, se non forzatamente o per esigenze particolari.

Azienda STATICA: un’azienda che sa di affrontare criticità ma che ha difficoltà ad individuare le motivazioni dei problemi, per cui fatica a trovare le giuste strategie per superarli. In questa categoria rientrano imprese di dimensioni medio / piccole, con una posizione relativamente debole sul mercato e alla costante rincorsa di una concorrenza che, il più delle volte, è percepita come insuperabile a causa di errate metodologie di controllo dei costi e di definizione dei prezzi. Sono in genere di proprietà di un imprenditore o di una famiglia; mantengono una performance debole e una redditività spesso non soddisfacente. La maggior parte delle funzioni sono accentrate dall’imprenditore che tende a filtrare e personalizzare metodologie apprese di riflesso o a mantenere sistemi consolidati che in passato hanno garantito prosperità. I collaboratori chiave sono di livello medio e sono presenti poche figure o ruoli manageriali. Si utilizzano raramente consulenti o advisor, anche se le problematiche sarebbero meglio affrontate col supporto di esperti con competenze che non sono presenti nell’organizzazione.

Azienda ATTIVA: un’azienda che è pienamente consapevole delle proprie problematiche e fattivamente impegnata ad affrontarle. Rientrano in questo profilo  aziende più strutturate e di dimensione medio / grande; la proprietà è frequentemente non familiare e spesso appartengono a gruppi, alcune di queste sono interessate ad accedere al mercato dei capitali ma poche lo fanno. Sono in grado di intraprendere attività innovative, spesso producono beni intermedi per cui raramente si avvalgono di outsourcing. Trattasi di imprese generalmente esportatrici, con buon posizionamento sul mercato e in grado di competere anche con imprese di maggiori dimensioni. Se esiste, l’imprenditore possiede competenze tecniche e gestionali, è in grado di interagire con i responsabili di funzione / area. L’azienda managerializzata si distingue da quella guidata dall’imprenditore per la presenza più capillare di ruoli e deleghe di carattere manageriale. L’utilizzo di consulenti e advisor è tipicamente a progetto, in particolare per affrontare situazioni di crescita e cambiamento.

Azienda EVOLUTA: un’azienda che, pur non riscontrando criticità particolari, adotta strategie e politiche evolutive e costruttive. Rientrano in questa categoria imprese ben strutturate,  orientate all’esportazione,  molto attente alla ricerca  e all’innovazione,  in grado di depositare brevetti e in possesso di brand conosciuti. Ricorrono frequentemente all’outsourcing con standard qualitativi elevati e KPI definiti e producono beni finiti. Sono tra i leader nei loro mercati di riferimento e sono anche in grado di confrontarsi e competere con realtà internazionali.  Molte di queste sono aziende quotate o partecipate da fondi; se l’azienda è padronale, l’imprenditore possiede un livello culturale elevato e una solida formazione economica / aziendale; è un profilo orientato alla delega, che assume la responsabilità delle strategie e a volte dell’area finanziaria. La struttura manageriale è di alto livello e la gestione delle risorse umane è svolta con competenza. Conseguono performance di rilievo, anche avvalendosi di consulenti e advisor di alto livello, che sistematicamente affiancano la struttura organizzativa interna.

Il Check-up aziendale di TIM è libero e gratuito, vi invitiamo a prendervi una mezz’ora e rispondere online alle domande dell’assessment. In pochi giorni riceverete il report completo con l’analisi dei punti di forza della vostra azienda e delle aree d’intervento prioritarie; l’analisi e il commento vengono redatti da uno dei nostri Senior Partner che è anche a vostra disposizione per una call di confronto e approfondimento.

Molte aziende che hanno già sperimentato il check-up di TIM ci confermano che da questo semplice esercizio emergono dati sorprendenti e suggerimenti utili a migliorare le performance nelle aree prese in esame.

Clicca nel bottone per iniziare il questionario e conoscere lo stato di salute della tua azienda e conoscere le aree di efficientamento più prioritarie.

 

 

Condividi:

Altri contenuti

M&A

L’impatto del Coronavirus sul mercato M&A: più operazioni locali e un 2021 brillante
di Cesare Tocchio

Il mercato M&A in grande ripresa dopo un 2020 difficile   Prendiamo spunto dai dati del mercato M&A...

Continua a leggere

WIL Group Survey 2016-17 Infographic
di admin

CEO’s major concern is finding the right...

Continua a leggere

Rivoluzione digitale

Come sta lavorando la tua azienda e come un manager può aiutarla
di TIM Management

Che la gestione del lavoro in azienda stia andando sempre di più verso una modalità ibrida non è ormai una novità,...

Continua a leggere

Parla con un Partner di TIM Management

Per qualsiasi esigenza i nostri consulenti sono a vostra disposizione per trovare insieme
la soluzione più adeguata per la vostra azienda.